Miti da sfatare
Donare sangue è un gesto semplice che salva vite, ma esistono ancora molti falsi miti che scoraggiano le persone a donare
Ecco alcuni miti da sfatare sulla donazione di sangue
1. “Donare sangue fa male”
Falso
La puntura dell’ago può dare solo un leggero fastidio
iniziale. Per il resto, la procedura è generalmente rapida e poco dolorosa.
2. “Si può contrarre qualche
malattia donando”
Falso
Le attrezzature usate sono sterili e monouso, quindi
non c’è rischio di contrarre infezioni durante la donazione.
3. “Se dono sangue poi ne
avrò meno”
Falso
Il corpo ricostituisce rapidamente il sangue donato:
il plasma si ripristina in circa 24–48 ore
i globuli rossi in poche settimane
4. “Non posso donare perché
sono troppo magro o debole”
Non sempre vero
Conta soprattutto:
avere almeno 18 anni
pesare almeno 50 kg
essere in buona salute
Molte persone che pensano di non poter donare in
realtà sono idonee.
5. “Donare sangue richiede
molto tempo”
Falso
L’intera procedura (registrazione, visita, donazione e
ristoro) dura circa 30–60 minuti.
6. “Il sangue donato
potrebbe essere sprecato”
Falso
Il sangue viene:
testato
separato in componenti (globuli rossi, plasma,
piastrine)
In questo modo una sola donazione può aiutare fino a
tre pazienti.
7. “Se ho tatuaggi o
piercing non posso donare”
Non è sempre vero
Si può donare dopo un periodo di attesa (spesso circa
4 mesi, dipende dalle norme sanitarie).
8. “Gli anziani non possono
donare”
Parzialmente falso
Molti centri permettono di donare anche oltre i 65
anni, se la persona è in buona salute e già donatrice.
La verità è che la donazione di sangue è sicura, controllata e fondamentale per ospedali, interventi chirurgici, terapie oncologiche e emergenze.
